Il genere Quercus comprende tantissime specie. Qui indichiamo solo quelle più rilevanti tra quelle presenti in forma spontanea sul territorio italiano.
In molti casi il portamento è imponente anche se non mancano specie arbustive. Le foglie, alterne, sono talvolta lobate, talvolta dentate e sulla stessa pianta si possono avere forme differenti, per la differenza del fogliame giovanile rispetto a quello adulto.
Anche le querce sono piante monoiche (fiori maschili e femminili sulla stessa pianta). I fiori maschili sono riuniti in amenti di colore giallo, quelli femminili sono di colore verde. I frutti della quercia, le ghiande, cadono in autunno, ottobre-novembre, mentre le sue foglie, al contrario di altre piante decidue, cadono a fine inverno quando spuntano le foglie nuove.
Le specie più diffuse sul nostro territorio sono:
• Quercus ilex (Leccio). È l’unica
quercia sempreverde . Ha un portamento maestoso e una crescita lenta, può raggiungere i 20–30 m di altezza e vivere diverse centinaia di anni. Poiché soffre il freddo la troviamo soprattutto sulle zone costiere e all'interno fino ad una quota di circa 600 metri.
• Quercus petraea
(Rovere) , grande specie decidua, dal portamento maestoso e chioma folta. Comune in tutte le regioni d'Italia (fatta eccezione per la Sardegna), raggiunge facilmente i 30 metri d’altezza e può superare i 300 anni di vita. È presente fino a 600-800 metri di quota e difficilmente crea dei boschi puri, per lo troviamo di solito con altre latifoglie verdi come il faggio, il frassino, il carpino, il tiglio, ecc.
• Quercus pubescens (Roverella), la specie di quercia più diffusa in Italia. Appartiene alla famiglia delle Fagaceae. Quercia decidua di medie dimensioni a crescita molto lenta, vive in genere 200-300 anni ed è tipica dell'Europa centroccidentale. Si distingue dalle altre querce per la presenza di
peluria sulla faccia inferiore delle foglie
, come indica il nome latino.
Famosa è
la roverella di Grottone,
nel comune di Tricarico (MT), albero monumentale di circa 600 anni che possiede delle dimensioni notevoli, la circonferenza del tronco è di 7.22 m e l’altezza è di 18 m.
Anche in Abruzzo abbiamo una quercia famosa, la cui età approssimativa è di 500 anni, riconosciuta albero monumentale, nell'abitato di Basanello, frazione del Comune di Barete (L’Aquila). Viene chiamata "La Cacatora" perché la caduta delle ghiande, invece di essere simultanea, si protrae per parecchi giorni. Per farvi un'idea del suo aspetto potete guardare il video postato su youtube dal CO.N.AL.PA. (Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio Onlus)
Un'altra roverella eccezionale è quella di Cagnano Amiterno (AQ)
, la “Cerqua di Zi Cò” .
• Quercus robur (Farnia), grande quercia decidua, più frequente nelle zone settentrionali e più rara nel Sud, si differenzia dalla roverella soprattutto per
i lunghi peduncoli delle ghiande , le foglie sessili (senza peduncolo) e il portamento più irregolare.
Quando cresce isolata ha chioma ampia e globosa e irregolare, mentre nei boschi la sua chioma assume una forma più ovale ed allungata. Raggiunge un'altezza che va dai 25 ai 40 m, con fusto dritto e rami che diventano col passare degli anni sempre più contorti. Ha foglie glabre con picciolo molto breve e margini lobati (da 4 a 7 per lato). Le ghiande invece crescono alla fine di lunghi gambi (3/7 cm).
È un albero molto longevo, si conoscono alcuni esemplari a cui sono attribuiti più di 1000 anni.
La quercia più vecchia d'Europa è quella di
Stelmužė,
in Lituania (dicono che abbia superato i 1500 anni).
In Italia è famosa
la Quercia delle streghe,
o Farnia delle streghe, che in realtà dovrebbe essere un ibrido.
È l'albero che ha ispirato a Carlo Lorenzini, noto con lo pseudonimo di Collodi, il paese di nascita di sua madre, nelle cui vicinanze (Capannori) si trova tale quercia, un episodio delle avventure di Pinocchio: quello in cui il Gatto e la Volpe che, travestiti da briganti per non farsi riconoscere, vogliono rapinarlo degli zecchini d'oro che Mangiafuoco aveva dato a Pinocchio da portare a Geppetto. Non riuscendo a fargli dire dove sono le monete, i due lo impiccano ad una quercia.
Si tratta di una pianta alta 15 metri, il cui tronco ha una circonferenza di 4,5 metri e la chioma un diametro di ben 40 metri.
In Abruzzo una delle più importanti querce è
la Quercia di Donato
che si trova a Scurcula Marsicana. È inserita nell’elenco degli alberi monumentali d’Italia ed ha una circonferenza di 5,65 metri e un'altezza di una ventina. Nel 1986 a questa Roverella venne attribuita dal Corpo Forestale un'età di 750 anni.
Funghi che possiamo trovare sotto quercia
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Amanita caesarea,
Amanita muscaria
TOSSICO,
Amanita phalloides
MORTALE,
Amanita rubescens
COMMESTIBILE BEN COTTA,
Boletus aereus
COMMESTIBILE ,
Boletus aestivalis
COMMESTIBILE ,
Boletus edulis
COMMESTIBILE ,
Boletus luridus
COMMESTIBILE ,
Boletus regius,
Boletus satanas
VELENOSO ,
Cantharellus cibarius
COMMESTIBILE
,
Clitocybe geotropa
COMMESTIBILE
,
Craterellus cornucopioides
COMMESTIBILE,
Entoloma lividum
TOSSICO ,
Hydnum repandum,
Leccinum lepidum
COMMESTIBILE,
Leccinum quercinum
COMMESTIBILE,
Pleurotus ostreatus
COMMESTIBILE,
Russula cyanoxantha
COMMESTIBILE,
Russula vesca
COMMESTIBILE
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